“Donata Bergamini è la vera vittima di tutto ciò” di Fabio Anselmo

Ieri abbiamo discusso l’udienza preliminare per l’assassinio di Denis Bergamini. All’inizio del mio intervento, mi tremava un po’ la voce. L’emozione per aver seduta dietro di me, ad ascoltarmi, la nipote Alice che molto gli somiglia. Ho sentito tante volte lamentare le trentennali sofferenze della eterna indagata signora Internò. Mentre parlavo mi è via via montata la rabbia per quel posto rimasto vuoto affianco a me.
Dopo decenni di battaglie cercando la verità e giustizia per la morte del fratello, Donata non ce l’ha più fatta, stroncata dalla fatica. È mancata all’appuntamento che tanto ha aspettato e desiderato con tutte le sue forze, fino ad esaurirle.
Per le proprie sofferenze la signora Internò deve recitare solo il mea culpa.
Le sue menzogne, confortate dalle falsità certificate sulle condizioni del corpo di Denis dagli accertamenti “ medico legali” effettuati il giorno della sua morte e quello successivo, su incarico del procuratore capo di allora, hanno depistato gravemente le indagini.

Donata Bergamini è la vera vittima di tutto ciò.

Non vedo l’ora di ritrovarla accanto a me durante il processo che dovrà essere celebrato. Perchè un processo ci sarà. Nessuna diversa soluzione sarebbe tollerabile.
 

2 Comments

  1. giovanni milella
    giovanni milella 30 Ottobre 2021 at 8:14 . Reply

    Grande persona e grande professionista l’avvocato Anselmo!!

  2. giovanni milella
    giovanni milella 30 Ottobre 2021 at 8:16 . Reply

    Grande persona e grande professionista l’avvocato Anselmo!!

    La vicenda di Denis Bergamini e la Costituzione…

    “La vicenda di Denis non riguarda solo lui, la famiglia e gli amici. Riguarda l’intero Paese! È una prova di civiltà giuridica, di funzionamento delle Istituzioni, di credibilità dello Stato. Lottare per Denis non significa solo fare giustizia e verità processuale, ma significa verificare se la Costituzione ha un senso o se è solo parola morta.
    La Costituzione è la Legge delle Leggi, cioè la Legge suprema ideata per limitare i poteri dello Stato a tutela dei diritti dei cittadini e, nello stesso tempo, definirne le funzioni e i compiti. Tra questi compiti vi è quello di garantire la sicurezza e la giustizia. È lo Stato che attraverso i propri organi è demandato allo svolgimento di queste funzioni. Quando, come nel caso di Denis, sono così palesi disfunzioni, manchevolezze, è lo Stato che non adempie ai propri doveri Costituzionali, a quei doveri per i quali si giura sulla Costituzione. Se esaminiamo la questione di Denis anche da questo punto di vista ci accorgiamo quanto essa diventi importante per tutti, per le Istituzioni, per i cittadini italiani che, ritrovando giustizia, potranno avere più fiducia nella Suprema Legge dello Stato.”

    Se Denis avrà giustizia lo Stato, sebbene con un ritardo indegno di uno Stato moderno e democratico, avrà vinto. Con la Vittoria dello Stato sarà affermato il valore e la validità della Legge delle Leggi. Sicurezza, verità e giustizia non saranno più parole vuote ma atti concreti a supporto della democrazia.
    Denis, la breve vita di questo piccolo grande uomo, non è dissimile da quegli italiani che con il proprio sangue resero possibile la nascita dei 139 articoli della Costituzione.
    Se Denis avrà giustizia diventeremo tutti più leali nei confronti dello Stato, e questo nonostante lo scempio istituzionale di questi lunghissimi 30 anni passati senza risposte o con delle risposte senza un seguito di vera giustizia.
    Siamo ad un bivio, a cui ci ha portati la drammatica vicenda umana di Denis Bergamini. Lo Stato si giocherà la propria credibilità e il futuro di una intera collettività.
    Nel dolore del suo ricordo si cela un dolore più grande: il ragazzo di Ferrara, che nelle ultime interviste dichiarava di non avere nessuna pretesa e di amare la vita nella sua quotidianità, non potrà mai sapere che cosa ha scatenato in questo maledetto Paese con la sua piccola grande vita…

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